Hacklab X – Anno 2, Numero 6

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Bollettino dell’era Digitalozoica

Ideato, scritto e diretto da Fiorentino Sarro. Il notiziario è pubblicato sul sito dell’HackLab di Cosenza e inviato in copia al Talent Garden di Cosenza,  a Startup Calabria e all’Industria Italiana del Software Libero.

Proverbi del terzo millennio: “Ma dove vai se il drone non ce l’hai?”.

Il futuro della stampa 3D è nei materiali

L’industria della stampa 3D è tutta concentrata sulle stampanti e questo per noi di HackLab X è davvero un falso obiettivo sul piano della ricerca. Ciò che invece è davvero intrigante è il materiale che usiamo e cosa esso può permetterci di fare. Quindi, a nostro avviso, qualunque stampante va bene pur di sperimentare i materiali utilizzabili per la stampa e capire cosa possiamo farci. Pensiamo a questo materiale conduttore, che permette di realizzare oggetti 3D già predisposti per essere collegati ad una fonte di energia e realizzare oggetti con effetti speciali incorporati. L’azienda si chiama Functionalize ed è in cerca di collaborazioni internazionali. Da tenere d’occhio. Anche questa innovazione è iniziata per gioco. Leggetene la storia.

Giancarlo Costabile, chi è costui?

Questa è una di quelle notizie che non può lasciare indifferenti. La velocità di Internet è uno dei grandi temi dell’attualità e tutti la pensano in termini di hardware e banda larga. Ovvio, così si fanno più soldi. Giancarlo Costabile invece ha pensato bene di approcciare la cosa in termini software. Purtroppo nonostante il nostro lavoro di ricerca non siamo riusciti a sapere più di quanto dice l’articolo linkato, che tra l’altro è un comunicato stampa pubblicato su più di una piattaforma. L’HackLab alla nostra richiesta di approfondimento ha incominciato come nel suo stile a diatribare sul fatto che la cosa al momento è in fase di brevetto e che non essendo il progetto open source chissenefrega. Come se da domani potessimo diventare brevetti free, una sorta di vegani dell’informatica. Vabbeh! Invitiamo i nostri lettori ad indagare e a farci sapere di più. Stiamo seguendo il caso.

Ricevo da Stefano De Carlo dell’HackLab Cosenza e volentieri pubblico quanto segue:

Spettabili Abbonati di Hacklab X,
in merito a questo passaggio contenuto nell’ultimo numero di Hacklab X, l’associazione Hacklab Cosenza – Centro di Ricerca su Tecnologia e Innovazione precisa che:

* a Fiorentino è stata fornita una risposta tecnica argomentata sulla (non) plausibilità del brevetto in oggetto, o quantomeno di un’ampia riduzione del suo dominio applicativo anche in presenza di un lavoro capace di resistere alla peer review (peer review alla quale non risulta sottoposto). A questi argomenti tecnici non si fa riferimento nel numero presente di Hacklab X.

* a Fiorentino è stata presentata una problematica significativa e riconosciuta nel campo dei brevetti, col netto stacco tra omologazione del brevetto e (non) necessità di un’applicazione concreta. Di questa problematica non si fa riferimento nel numero presente di Hacklab X.

* a Fiorentino è stata riassunta la posizione e l’attività storica dell’Hacklab Cosenza sui brevetti software, che è molto più articolata di come (non) viene presentata nel numero presente di Hacklab X.

* “Open Source” è una terminologia impropria nell’ambito brevettuale.

Sfortunatamente da questo numero Hacklab X ha perso il sottotitolo di “stimolazione linfatica dei membri dell’Hacklab Cosenza” per perseguire una netta accelerazione delle consolidate pratiche sociolinguistiche che portano all’introduzione dei neologismi.
Ma, ne siamo lieti, pur sempre di stimolazione linfatica si è trattato. Le tracce della quale, specificata nei punti di cui sopra, sono accessibili e verificabili negli archivi della nostra Mailng List, consultabili liberamente previa iscrizione.

HLCS.it continua e continuerà ad essere la piattaforma di showcasing di Hacklab X.
Data la natura di preview della newsletter confidiamo che Fiorentino possa integrare questa rettifica, nella sua totale libertà redazionale e nelle forme che preferisce, nella redazione conclusiva del presente numero di Hacklab X.

Saluti ed Happy Hacking,
Stefano De Carlo – Hacklab Cosenza.

L’affascinante mondo del Timelapse

Il tempo è un continuum ed in quanto tale è nella sua natura sfuggirci. Eppure, trattando il continuo come discreto, attraverso dei piccoli trucchi possiamo simulare il continuo e catturare movimenti che ad occhio nudo sarebbero impossibili da cogliere nella loro armonia e nel loro segreto. Uno degli esempi più stupefacenti è il timelapse: la cattura da un punto fisso di immagini ad intervalli di tempo regolari. Il loro montaggio in video consente di realizzare dei filmati incredibili come quello qui sopra. Due i link che vi consigliamo: quello che documenta la costruzione del Louis Vuitton Museum e quello di wikipedia da dove potete partire per approfondire la tecnica. Sarebbe bello costruire un kit open source per realizzare timelapse facilmente e condividerli in tempo reale. Chi raccoglie questo stimolo di HackLab X?

Che fine ha fatto il posto?

La Francia è stato sempre nella storia il paese che ha anticipato le tendenze in merito di lavoro e di libertà. Lo dimostra questo articolo in cui la frammentazione dei free-lance è superata con lo strumento del consorzio che permette di condividere servizi e costi con grande vantaggio di tutti. Anche Victor Hugo se fosse ancora vivo sarebbe stato d’accordo. A quanto pare il motto “l’unione fa la forza” vale anche nell’Era digitalozoica.

La Super-recensione…

…di Antonio Francesco Gentile

Apache™ Hadoop®


Per “data warehouse” s’intende un archivio informatico contenente i dati di un’azienda, concepiti in modo da facilitare analisi e relazioni, i cui componenti essenziali sono gli strumenti per localizzare, estrarre, trasformare e caricare i dati, come pure gli strumenti per gestire un dizionario dei dati, nonché quelli per gestire e recuperare i metadati e gli strumenti di business intelligence.
Apache Hadoop è un un framework software open ­source scritto in Java mirato all’archiviazione/elaborazione distribuite di Big Data, con moduli progettati per gestire automaticamente nel software dal framework i guasti hardware dei server ed in grado di garantire una grande convenienza economica, rimuovendo il bisogno di utilizzare supercomputer nel data processing. Hadoop rende possibile elaborazioni dati affidabili, scalabili e distribuite, la gestione di petabyte con risorse limitate, persino la scalabilità da singolo server a cluster distribuiti.

Strilli

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L’Irlanda colora di verde 80 monumenti del mondo per celebrare il St Patrick’s Day
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Leggi gli altri numeri di Hacklab X sul sito dell’HackLab Cosenza.

Siamo in cerca di collaboratori. Chi è interessato può contattare direttamente Fiorentino Sarro.

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